
La collana
Liv. 2 · Medio
Il signor Whatshisface possiede una gioielleria in centro. Il suo bene più prezioso è la collana di diamanti da 10 carati, di cui si prende cura con grande dedizione. Tutti in centro sanno che tiene una replica di vetro nella piccola teca sul bancone, così che la gente possa ammirare questo gioiello squisito. Il 24 dicembre, alle 21:00 Eastern Standard Time, due uomini alti e magri, con passamontagna neri, fecero irruzione nel negozio e rubarono il codice della cassaforte. Il signor Whatshisface non era in negozio e i rapinatori decisero di prendere la sua collana più preziosa. Per inscenare un ricatto, presero anche quella sul bancone. Nel caso avessero dovuto restituirgliene una, gli avrebbero ridato quella falsa. I rapinatori attraversarono in punta di piedi il pavimento di marmo e, all’improvviso, risuonò una forte sirena. Infilarono in tasca quella che credevano fosse la collana vera e lasciarono cadere l’altra mentre sgattaiolavano fuori dalla porta, aperta con il grimaldello. Il signor Whatshisface arrivò in fretta nel suo negozio. Raccolse la collana e la esaminò. In lontananza risuonarono le sirene della polizia e poco dopo arrivarono gli agenti per esaminare la scena. «Non preoccupatevi», disse il signor Whatshisface mentre chiudeva la cassaforte aperta. «Non sono riusciti a portare via niente.» Che cosa aveva capito il signor Whatshisface e come ci era arrivato?
Un giocatore legge la premessa e conosce la soluzione. Gli altri fanno domande a cui si risponde solo sì, no o irrilevante.
Tieni premuto, o tocca due volte.
La soluzione
I rapinatori avevano preso la collana di vetro, non quella vera. Se avessero lasciato cadere quella di vetro, si sarebbe frantumata. Ma la collana trovata dal signor Whatshisface era intatta e non aveva neanche un graffio: doveva quindi essere fatta di diamanti.