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Come scegliere la difficoltà giusta

La difficoltà di un situation puzzle non dipende dal tema, dalla lunghezza della premessa né da quanto è macabra. Dipende da una cosa sola: quante scoperte indipendenti servono per ricostruire cosa è successo.

Contare le scoperte

Prendi una storia e scomponi la soluzione nei suoi passaggi. Ogni passaggio che il gruppo deve trovare da solo, e che non discende automaticamente da un altro, è una scoperta.

Una storia con una sola scoperta si esaurisce in due o tre domande: qualcuno azzecca l'intuizione e la partita è finita. Una con tre o quattro scoperte tiene un tavolo impegnato a lungo, perché ogni pezzo trovato apre la ricerca del successivo.

I quattro livelli dell'archivio

  • Livello 1 — una scoperta. Buone per aprire la serata o per far capire il meccanismo a chi non ha mai giocato.
  • Livello 2 — due scoperte. È il cuore dell'archivio e il formato più equilibrato per un gruppo misto.
  • Livello 3 — tre scoperte. Servono un gruppo già caldo e un narratore attento.
  • Livello 4 — quattro o più. Poche, lunghe, per chi vuole una sfida vera.

Come costruire una serata

Non partire dal livello più alto. Un gruppo che non ha mai giocato ha bisogno di una o due storie facili per capire che tipo di domande funzionano — è una competenza che si impara in dieci minuti, ma va imparata.

Dopo, alterna. Tre storie difficili di fila stancano; una facile in mezzo rimette in moto il tavolo.

La dimensione del gruppo

Con molte persone le domande arrivano più in fretta e le storie cadono prima: con otto giocatori conviene salire di livello. In due o tre, una storia di livello 3 può durare parecchio.

Fai il narratore

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